Esperto, io



Pensi, davvero, tu, che io
mi lasci prendere, da te?
Tu non conosci la mia vita, il mio passato.
Di me tu non sai niente (esattamente: niente).

Cucciolo, ancora non svezzato
vagavo tra sabbia e rifiuti
in cerca di un rifugio, e
procurando cibo.

Quante case e cortili mi hanno scacciato?
Scope, bastoni, pietre, calci.
La mia infanzia è una sequela tragica
di traumi e violenze.

Cosa vuoi fare
con quella manuccia tua goffa?
Cosa pretendi? Che t'inventi?
Sono felino, io.
Incerti, i tuoi movimenti.

- Ciao ciao.
Esperto, io.
E non so te