Oscurantismi
Il bambino paffuttelo
vuole un bicchiere di coca-cola.
La maestra glielo versa, e dice "È giá il terzo, Antonio Junior".
Semplice festa scolastica.
Semplice e povera scuola elementare.
Municipio del Nordest rurale.
5 minuti dopo. Il bambino paffuttello è l&icaute; di nuovo.
Vuole - esige - ancora coca-cola.
"No. Non te la posso dare. Pensa agli altri bimbi, anche".
Il bambino protesta, ringhia,
e tutto finisce, apparentemente, lí.
Il sindaco sta celebrando un matrimonio.
In una chiesa semplice. (Il sindaco è pastore).
Omelia. Ricorda a tutti che la donna nacque da una costola
dell'uomo,
che il suo destino è l'obbedienza e la
sottomissione.
Curare la casa, sottostare al marito, far felice Dio.
Oscurantismi (versione terzo millennio).
Integralismi che si cibano di ignoranza e fede.
Il bambino torna a casa. Racconta, al babbo,
la sua versione della festa.
Una sete tremenda, una maestra stupida, maleducata, odiosa.
Il babbo telefona al fratello - ovvero al sindaco.
Certo che provvederá.
Il marito della maestra lavora da nove anni
nell'impresa che gestisce l'acquedotto comunale.
Personalmente il sindaco,
di mattina non troppo presto,
gli comunica che da oggi
il suo servizio non è piú richiesto.
Restasse a casa, cercasse lavoro altrove.
Perché?
Chieda a sua moglie, a quella cafona.
(La realtá alle volte sa essere
piú bassa che
le nostre piú sciocche fantasie.)